Una bancarella, una collezione e un Romeo che forse non arriverà. Per la Milano Fashion Week, SSHEENA porta la moda al mercato e usa “WAITING FOR MY ROMEO” per raccontare ciò che moda e amore hanno sempre saputo fare molto bene: costruire il desiderio.
Fashion week is just a very expensive Market.

Alla fine, la Fashion Week è solo un grande mercato. Si compra. Si vende. Si guarda. Si viene guardati. Si decide cosa vale, cosa non vale più e soprattutto quanto siamo disposti a pagare per desiderare qualcosa.
SSHEENA parte da qui. Per questa Fashion Week il brand abbandona, almeno simbolicamente, il piedistallo della moda e porta la nuova collezione dove le regole dello scambio sono molto più esplicite: al mercato.
Una bancarella al posto di una boutique. Cartelli al posto delle campagne patinate. Capi appesi, ammassati, toccati e contrattati. Ma questa volta, sul banco, non c’è solo la moda. C’è anche Romeo.


La nuova collezione SSHEENA si intitola WAITING FOR MY ROMEO e parte da un’altra grande costruzione del desiderio: l’amore romantico. Da sempre ci insegnano ad aspettare qualcosa. La nuova collezione. Il nuovo drop. La nuova It-bag. La persona giusta. Romeo.
Aspettiamo che arrivi qualcosa capace di cambiarci la vita e, nel frattempo, continuiamo a comprare cose. WAITING FOR MY ROMEO gioca con l’immaginario della ragazza che aspetta il suo grande amore, ma lo porta nel presente SSHEENA: meno Giulietta affacciata al balcone, più ragazza che si è stancata di aspettare.

Romeo potrebbe arrivare. Potrebbe essere in ritardo. Potrebbe non arrivare affatto.
Il desiderio, intanto, ha trovato altre forme. Perché smettere di aspettare non significa smettere di desiderare. Ed è proprio qui che WAITING FOR MY ROMEO incontra il mercato.
Perché moda e amore parlano da sempre la stessa lingua: desiderio, attesa, promessa.
Entrambi ci convincono che da qualche parte esista qualcosa di perfetto per noi. Qualcosa che dobbiamo trovare. Qualcosa che, quando finalmente sarà nostro, ci farà sentire diversi.
SSHEENA mette questa promessa su una bancarella e le attacca un prezzo.
Non per distruggere il romanticismo, ma per guardarlo con l’ironia di una generazione che continua a desiderare pur avendo capito perfettamente come funziona il desiderio.
La collezione vive così nella contraddizione tra romanticismo e disillusione, femminilità e indipendenza, attesa e azione.


Una ragazza può ancora aspettare Romeo. Può vestirsi per lui. Può fantasticare su di lui.
Ma non ha nessuna intenzione di restare ferma finché arriva.
E forse il vero lusso oggi non è trovare Romeo.
È non averne bisogno.
Perché alla fine Fashion Week, amore e mercato hanno qualcosa in comune: qualcuno crea il desiderio, qualcuno gli dà un valore, qualcun altro decide se comprarlo.
Non abbiamo abbandonato la moda.
Abbiamo solo tolto il piedistallo.
IL POSTO SBAGLIATO
Cosa succede quando decidiamo di non stare più dove gli altri si aspettano di trovarci? “WAITING FOR MY ROMEO” parte da chi sceglie il posto sbagliato di proposito: una donna che scende dal balcone, una collezione che finisce su una bancarella. Perché a volte basta cambiare posizione per cambiare il significato delle cose. E forse essere fuori posto è semplicemente un altro modo di trovare il proprio.
C’è sempre qualcuno che sembra trovarsi nel posto sbagliato. Quello che parla quando gli altri stanno in silenzio. Che arriva troppo elegante, troppo poco elegante, troppo presto o troppo tardi.
Che sembra non seguire il ritmo degli altri o che, semplicemente, ha deciso di non farlo.
WAITING FOR MY ROMEO parla anche di lei.
Non necessariamente una ribelle. Non necessariamente un’outsider. Semplicemente qualcuno che, a un certo punto, smette di chiedersi se appartiene davvero al posto che gli è stato assegnato.
Perché a volte non sentirsi parte del gruppo non significa esserne esclusi. A volte, e molte volte, è una scelta.

La moda è sempre stata molto brava a dirci dove devono stare le cose. Un abito appartiene a una passerella. Una collezione a uno showroom. La bellezza, invece, non dovrebbe essere una questione di accesso. Noi abbiamo deciso di mettere la nostra su una bancarella.
Non per uscire dalla moda, ma per mettere in discussione i luoghi che la moda ha scelto per rappresentarsi.
In fondo, anche nell’attesa di Romeo c’è qualcosa di molto simile. Per secoli alle donne è stato assegnato un posto preciso nella storia: aspetta qui. Fatti trovare qui. Prima o poi lui arriverà.
Ma cosa succede se lei scende dal balcone?
Forse finisce esattamente dove nessuno si aspettava di trovarla. Forse basta cambiare posto per cambiare la storia.
È lì che vuole stare SSHEENA.
Non fuori dalla moda.
Non contro la moda.
Solo leggermente fuori posto.
Perché a volte trovarsi nel posto sbagliato è il modo più preciso per dire chi siamo.